La sindrome del tunnel carpale

marzo 18th, 2019 Posted by fisioterapia 0 thoughts on “La sindrome del tunnel carpale”

E’ una struttura molto importante dal punto di vista anatomico e clinico. E’ un canale osteofibroso situato nel polso delimitato dalle ossa carpali e dal legamento traverso del carpo. Nel tunnel carpale decorrono numerose strutture.

La sindrome del tunnel carpale è una collezione di segni e sintomi che emergono dalla compressione/trazione del nervo mediano a livello del tunnel carpale.

Cos’è il tunnel carpale

E’ una struttura molto importante dal punto di vista anatomico e clinico. E’ un canale osteofibroso situato nel polso delimitato dalle ossa carpali e dal legamento traverso del carpo. Nel tunnel carpale decorrono numerose strutture, tra cui:

• i tendini dei muscoli palmare lungo,
• flessore radiale del carpo,
• flessore lungo del pollice
• flessore superficiale delle dita,
i quali presentano una guaina di copertura. Per quanto riguarda i nervi, vediamo il passaggio del nervo mediano, che decorre al di sotto del muscolo palmare.

Perché parliamo di sindrome del tunnel carpale

Parliamo di sindrome nel momento in cui il nervo mediano, all’interno del tunnel carpale subisce degli insulti di diversa natura tali da andare ad inficiare la sua normale conduzione. La normale funzione del nervo dipende dalla capacità di quest’ultimo di scorrere senza costrizioni o pressioni localizzate.

Gelberman ha misurato le pressioni di pazienti colpiti da sindrome del tunnel carpale e ha visto che in questi soggetti la pressione è di 32mmgh mentre in soggetti normali è di 2.5mmgh. In circostanze di cronicità, ci possiamo trovare di fronte ad una deformazione, tanto quanto ad un effetto ischemico. La deformazione è legata ad un depauperamento della mielina, mentre la condizione ishemica riduce l’efficienza della pompa sodio potassio all’interno delle cellule di shwann.

Possiamo trovarci davanti a condizioni di tunnel stretto, ad una riduzione dello spazio disponibile per lo scorrimento del nervo, oppure ad un aumento del volume proprio del nervo. Una riduzione dello spazio, spesso fisiologica con i movimenti del polso, ma il più delle volte legata all’attività lavorativa, può aumentare la pressione del nervo e quindi ridurre il gliding (scorrimento).

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